Prima di aprire un'altra scatoletta di sardine, dai un'occhiata a questa!

Le sardine sono nutrienti, ma ciò non significa che debbano diventare un alimento di tutti i giorni.

Molte persone, dopo aver conosciuto i loro benefici, iniziano a consumarli più volte a settimana o addirittura al giorno.

Il problema è che i cibi in scatola contengono tipicamente più sodio rispetto ai cibi freschi. Inoltre, sebbene le sardine contengano meno metalli pesanti rispetto a molti altri pesci, un consumo eccessivo e prolungato può aumentare l'esposizione cumulativa.

Una dieta sana si basa sulla varietà, non sul mangiare ripetutamente lo stesso cibo—anche se è considerato salutare.

Errore 4: Scegliere sardine conservate in oli di bassa qualità

Questo è uno degli errori meno conosciuti.

 

 

Molte sardine in scatola sono conservate in oli raffinati di bassa qualità che contengono elevate quantità di grassi omega-6 e possono degradarsi durante il processo di sterilizzazione.

Quando questi oli vengono riscaldati durante la conservazione, possono formarsi composti che favoriscono processi infiammatori nel corpo.

Il risultato è che un alimento naturalmente ricco di omega-3 finisce per essere accompagnato da grassi che possono alterare l'equilibrio della dieta.

Per questo motivo, si consiglia di scegliere sardine conservate in:

Olio d'oliva

Acqua

Oli di qualità superiore

Errore 5: Ignorare la fodera interna della lattina